Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha definito una violazione costituzionale la diffusione di intercettazioni e messaggi a seguito della violazione del segreto investigativo, sottolineando la necessità di tutelare il diritto a un processo equo.

Illustrando la propria posizione sul segreto investigativo e sulle registrazioni pubblicate, Crosetto ha dichiarato: «Per me, le stesse valutazioni che ho sempre fatto su chiunque valgono anche per il caso Report e per Ranucci. Mi disgusta la continua violazione del segreto investigativo e la pubblicazione di intercettazioni telefoniche e chat che, secondo la legge, non dovrebbero essere pubblicate. Lo considero una violazione della Costituzione e della democrazia.»

Facendo riferimento ai diritti personali e ai principi del giusto processo, Crosetto ha dichiarato: «Allo stesso tempo, difendo il diritto a non essere giudicati moralmente soltanto in base alle persone con cui si hanno rapporti. Sono e continuerò a essere un sostenitore del giusto processo.»

Criticando questi metodi mediatici, Crosetto ha concluso la sua dichiarazione con le parole: «E continuerò a considerare questo modo di fare informazione e di celebrare processi sui media una barbarie inaccettabile. Anche se in passato lui stesso è stato uno degli autori della stessa barbarie.»

Italy News Agency Notizia 24

 

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