Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Secondo CCTV, gli israeliani si sono recati alle urne per le prime elezioni generali dallo scoppio del conflitto a Gaza nell'ottobre 2023. Oltre 7,3 milioni di elettori hanno diritto di voto in più di 12.000 seggi in tutto il Paese. I seggi chiuderanno alle 22:00 ora locale, mentre i risultati ufficiali saranno annunciati il 4 novembre.

Come riportato da CCTV, le elezioni, considerate una sorta di «referendum sull'eredità politica» di Benjamin Netanyahu, il primo ministro più longevo nella storia del Paese con circa 19 anni al potere, vedono una competizione serrata tra Netanyahu e l'opposizione guidata dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot.

Gli ultimi sondaggi pubblicati indicano che né il blocco di governo né l'opposizione riescono a raggiungere autonomamente la maggioranza parlamentare di 61 seggi, mentre Netanyahu risulta leggermente indietro nella corsa elettorale.

Secondo quanto riportato, le discussioni sulle responsabilità per gli attacchi del 7 ottobre, la permanenza o meno di Netanyahu al governo e l'esenzione dal servizio militare degli ebrei ultraortodossi sono tra i fattori che influenzano le scelte degli elettori.

Gli analisti prevedono che, nonostante le differenze tra i candidati, la somiglianza delle rispettive politiche di difesa impedirà al risultato elettorale di ridurre le tensioni regionali nel breve periodo. Sottolineando che nella storia di Israele nessun partito è mai riuscito a governare da solo, evidenziano che l'assenza di un chiaro vincitore potrebbe portare a lunghe e difficili trattative per la formazione di una coalizione e a una possibile situazione di stallo politico.

Italy News Agency Notizia 24

 

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