Iran sullo Stretto di Hormuz: Coordinamento necessario per i transiti
Teheran, 29 agosto (Hibya) – La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) ha annunciato venerdì che a una nave priva di autorizzazione non è stato consentito il transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
Secondo CCTV, la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) ha annunciato venerdì che a una nave priva di autorizzazione non è stato consentito il transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
Nella dichiarazione si afferma che, in un contesto di crescenti tensioni regionali e di dichiarazioni contrastanti sull’apertura o meno della via d’acqua strategica alla navigazione, l’Iran continua a mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz.
La Marina dell’IRGC ha sostenuto che le dichiarazioni degli Stati Uniti secondo cui lo Stretto di Hormuz rimane aperto sono «una menzogna concepita per tenere sotto controllo i prezzi del petrolio».
Nella dichiarazione si afferma che il controllo dell’IRGC sulla via d’acqua strategica è «assolutamente sicuro». È stato riferito che è stato ordinato di vietare il passaggio a tutte le navi che tentano di attraversare lo Stretto di Hormuz senza coordinamento con l’Iran.
La Marina dell’IRGC ha annunciato che tale misura continuerà fino a quando l’esercito statunitense non porrà completamente fine alle proprie azioni contro l’Iran e non adempirà ai propri obblighi.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invece dichiarato venerdì che Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz nell’ambito di un piano coordinato.
Pezeshkian ha affermato che l’Oman inizialmente aveva sostenuto la posizione dell’Iran, ma successivamente aveva adottato un approccio più prudente. Ha dichiarato che, dopo gli ultimi incontri, i due Paesi hanno raggiunto un’intesa sulla ripresa della navigazione nello Stretto di Hormuz secondo condizioni concordate reciprocamente.
Pezeshkian ha dichiarato che l’Iran è determinato a garantire che gli Stati Uniti rispettino i propri impegni qualora lo stretto venga riaperto all’interno di un determinato quadro.
In questo contesto, Pezeshkian ha sottolineato che si aspettano dagli Stati Uniti d’America (USA) misure quali la revoca delle sanzioni, la fine del congelamento dei beni iraniani e la cessazione delle «attività ostili» di Israele in Libano.
Pezeshkian ha inoltre affermato che proseguono i contatti con i Paesi vicini allo scopo di rafforzare la cooperazione e la stabilità regionali e che sono in corso lavori per creare una visione regionale comune.
Italy News Agency Notizia 24