La Palestina chiede il divieto commerciale sui prodotti degli insediamenti
Ramallah, 8 settembre (Hibya) - Il Ministero degli Esteri palestinese ha accolto con favore la decisione di Canada, Regno Unito, Francia e alcuni Paesi europei di imporre restrizioni al commercio dei prodotti realizzati negli insediamenti illegali.
Il Ministero palestinese degli Affari Esteri e degli Espatriati ha accolto con favore la dichiarazione congiunta di Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito volta a introdurre, a livello nazionale ed europeo, restrizioni al commercio di prodotti con gli insediamenti considerati illegali ai sensi del diritto internazionale.
In una dichiarazione del ministero è stata apprezzata la decisione di Regno Unito, Francia e Canada di adottare misure per vietare il commercio dei prodotti provenienti dagli insediamenti, invitando anche gli altri Paesi a compiere passi analoghi.
Nella dichiarazione è stato sottolineato che Israele deve cessare immediatamente le attività illegali di insediamento nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, chiedendo che il divieto del commercio dei prodotti degli insediamenti costituisca un primo passo e sia sostenuto da sanzioni più ampie.
Il Ministero degli Esteri palestinese ha invitato la comunità internazionale ad attuare le risoluzioni pertinenti, in particolare la Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e a conformarsi al parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia.
Italy News Agency Notizia 24