Deniz polisinden Adalar çevresinde 'deniz taksi' denetimi

Secondo CCTV, i leader di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito e Canada hanno condannato la decisione del governo israeliano di pubblicare gare d’appalto per la costruzione del progetto di insediamenti nell’area E1 della Cisgiordania occupata.

I sette Paesi hanno invitato Israele a ritirare immediatamente i piani in questione.

Nella dichiarazione congiunta dei leader è stato affermato che l’attuazione del progetto di insediamenti E1 potrebbe interrompere il collegamento tra le zone settentrionali e meridionali della Cisgiordania, danneggiare l’integrità territoriale dei territori palestinesi e indebolire seriamente la prospettiva di una soluzione a due Stati.

Nella dichiarazione congiunta, il piano israeliano per gli insediamenti nell’area E1 è stato definito “inaccettabile”. I leader hanno ribadito che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali ai sensi del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nella dichiarazione è stato sottolineato che la decisione è stata presa in un periodo in cui in Cisgiordania si registrano livelli senza precedenti di violenza contro i civili e l’economia palestinese è sottoposta a pesanti restrizioni.

I sette Paesi hanno invitato Israele a porre fine all’espansione delle attività di insediamento in Cisgiordania, sottolineando che il progetto E1 renderà ancora più difficili gli sforzi di pace nella regione e comprometterà la prospettiva di una soluzione a due Stati.

Nella dichiarazione congiunta è stato inoltre affermato che l’espansione degli insediamenti potrebbe danneggiare anche la posizione internazionale di Israele.

I leader hanno inoltre avvertito le aziende di non partecipare alle gare d’appalto per la costruzione in questione. Nella dichiarazione è stato precisato che le imprese partecipanti alle gare potrebbero correre il rischio di essere coinvolte in gravi violazioni del diritto internazionale, oltre a dover affrontare conseguenze legali e reputazionali.

Martedì il governo israeliano ha pubblicato una gara d’appalto per 1.234 unità abitative nell’ambito del controverso progetto di insediamento E1 in Cisgiordania.

La gara, pubblicata online dal Ministero israeliano delle Costruzioni e dell’Edilizia abitativa, riguarda una parte di un progetto più ampio composto da un totale di 3.401 unità abitative previste nell’area E1, a est di Gerusalemme Est.

Italy News Agency Notizia 24

 

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