I future azionari statunitensi si sono mossi in modo laterale
Istanbul, 6 gennaio (Hibya) – Dopo il rapimento del leader venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti e l’invito del presidente USA Donald Trump ai colossi energetici americani a investire nel Paese ricco di petrolio, i future azionari statunitensi si sono mossi in modo sostanzialmente stabile nella serata di lunedì.
I future legati al Dow Jones Industrial Average hanno perso 9 punti, pari allo 0,02%. I future sull’S&P 500 sono scesi dello 0,01%, mentre quelli sul Nasdaq 100 hanno ceduto lo 0,03%.
Il Dow, composto da 30 titoli, ha chiuso lunedì a un livello record. I mercati sono saliti dopo che nel fine settimana gli Stati Uniti hanno catturato e rovesciato il leader venezuelano Maduro, mentre Trump ha incoraggiato le compagnie petrolifere statunitensi a effettuare ingenti investimenti.
I movimenti di mercato mostrano che, questa volta, gli investitori hanno messo da parte le preoccupazioni per conflitti geopolitici più ampi e, con l’inizio del nuovo anno, hanno mantenuto la fiducia negli asset rischiosi.
Nelle contrattazioni regolari, il Dow ha guadagnato circa 595 punti (circa l’1,2%), raggiungendo un massimo storico e segnando una chiusura record. L’S&P 500 è salito di circa lo 0,6%. Il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, è avanzato di circa lo 0,7%, mentre anche i titoli growth Tesla e Amazon hanno registrato un rialzo.
Le azioni di alcune società energetiche e di colossi della difesa sono salite sulle aspettative che possano beneficiare della spinta di Trump affinché le compagnie petrolifere statunitensi ricostruiscano il settore energetico del Venezuela.
Chevron, l’unica grande compagnia petrolifera statunitense operativa in Venezuela, ha chiuso lunedì in rialzo del 5,1%. Exxon Mobil e le società di servizi per i giacimenti Halliburton e SLB hanno registrato un balzo, mentre anche General Dynamics e Lockheed Martin hanno segnato un aumento.
Oltre al rialzo delle azioni USA, i future sull’oro hanno registrato la migliore giornata dal 20 ottobre, poiché gli investitori si sono orientati verso beni rifugio. I future sul petrolio statunitense hanno chiuso in aumento dell’1,7%.
Secondo gli analisti, storicamente gli eventi geopolitici che finiscono sui titoli possono causare volatilità nel breve termine e un calo dei prezzi azionari. Tuttavia, l’S&P 500 è salito nella prima seduta dopo l’operazione e i titoli energetici hanno guidato i rialzi, grazie alle aspettative che le aziende statunitensi possano beneficiare di una potenziale ricostruzione delle infrastrutture in Venezuela. Sono saliti anche i titoli della difesa, i metalli preziosi e il Bitcoin, segno di una reazione mista da parte degli investitori.
Italy News Agency Notizia 24