Perché le iniezioni dimagranti non funzionano per tutti
Istanbul, 29 gennaio (Hibya) – Lo specialista in medicina interna, dott. Burak Uzel, ha rilasciato dichiarazioni richiamando l’attenzione sul concetto medico di “non-responder” (mancata risposta), in particolare per i pazienti che non perdono peso nonostante l’uso dei farmaci.
Negli ultimi anni, le iniezioni dimagranti a base di GLP-1 e GLP-1/GIP, utilizzate a livello globale nel trattamento dell’obesità, non mostrano lo stesso effetto “miracoloso” in ogni paziente.
Basandosi su studi clinici e sulle proprie osservazioni, il dott. Burak Uzel ha affermato che la percentuale di pazienti che non rispondono a queste iniezioni varia tra il 10 e il 20 per cento. Uzel ha dichiarato: «In uno su ogni 5-10 pazienti non osserviamo la risposta di perdita di peso attesa. Questa situazione, nella maggior parte dei casi, non è legata alla forza di volontà del paziente, ma è direttamente connessa a fattori biologici, all’aggiustamento del dosaggio e alla risposta dell’organismo al farmaco».
Sottolineando che esiste un criterio chiaro per poter affermare dal punto di vista medico che un paziente non risponde al trattamento, il dott. Uzel ha condiviso la seguente definizione: «Se, nonostante l’uso del farmaco a una dose adeguata per 3 mesi, non si registra una perdita di almeno il 5 per cento del peso corporeo, la persona può essere considerata nel gruppo dei ‘non buoni rispondenti’.»
Il dott. Uzel ha inoltre evidenziato che i pazienti con diabete di tipo 2 generalmente perdono peso più lentamente rispetto alle persone senza diabete. Ha sottolineato che ciò non rappresenta un “fallimento del farmaco”, ma una differenza biologica attesa, e che i pazienti dovrebbero gestire il processo sotto controllo medico senza perdere il morale.
Riferendosi anche agli effetti collaterali dei farmaci, il dott. Uzel ha affermato: «Abbiamo pazienti che non riescono a continuare il trattamento a causa di effetti collaterali come nausea e vomito, oppure che non ottengono alcuna risposta biologica. Tuttavia, questi farmaci non sono né la prima né l’ultima opzione. Se un metodo di trattamento non funziona, il medico vi indirizzerà verso un’alternativa più adatta», avvertendo i pazienti di non interrompere i farmaci né modificare il dosaggio senza il parere di uno specialista.
Concludendo, il dott. Burak Uzel ha ricordato che, grazie alle tecnologie sanitarie e alle possibilità della medicina moderna, è possibile per ogni individuo accedere al trattamento più adatto alla propria biologia.
Italy News Agency Notizia 24