I titoli della difesa asiatici sono saliti per il secondo giorno dopo la cattura di Maduro
Istanbul, 6 gennaio (Hibya) – I titoli della difesa asiatici hanno registrato un rialzo martedì per la seconda seduta consecutiva, mentre gli investitori valutavano i rischi geopolitici dopo l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela e la cattura dell’ex leader deposto Nicolas Maduro, nonostante un andamento misto dei mercati nella regione.
La società giapponese della difesa Kawasaki Heavy Industries è salita del 3,53% e IHI del 3,23%. In Corea del Sud, Korea Aerospace è balzata dell’11% e Poongsan di oltre il 6%. Hanwha Aerospace è avanzata dello 0,59%.
L’indice giapponese Nikkei 225 è salito dello 0,69%, mentre il Topix è aumentato dell’1,3% raggiungendo un livello record. Il Kospi della Corea del Sud è rimasto invariato e il Kosdaq a piccola capitalizzazione è sceso dello 0,43%. L’indice australiano ASX/S&P 200 ha perso lo 0,42%.
L’Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato l’1,6%, trainato dai rialzi nei settori dei materiali di base e dell’immobiliare. Tra i maggiori rialzi figuravano China Hongqiao, uno dei maggiori produttori di alluminio al mondo, in aumento del 7,89%, e Zijin Mining Group, in crescita del 5,57%. Il CSI 300 della Cina continentale ha guadagnato lo 0,47%.
Le azioni indonesiane sono salite di 26 punti, ovvero dello 0,3%, a 8.888 nelle contrattazioni del mattino di martedì, estendendo i guadagni per la quinta seduta consecutiva.
Negli Stati Uniti, durante la notte, le azioni sono salite dopo l’attacco degli USA al Venezuela, aiutate anche dall’aumento dei prezzi del greggio. Gli analisti hanno commentato lo sviluppo affermando che gli investitori hanno scommesso che questa azione non avrebbe portato a un conflitto geopolitico più ampio.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 594,79 punti, ovvero dell’1,23%, chiudendo a 48.977,18 punti. L’indice a 30 titoli ha raggiunto un nuovo massimo storico nel corso della seduta. L’S&P 500 è salito dello 0,64% chiudendo a 6.902,05. Il Nasdaq Composite è avanzato dello 0,69% chiudendo a 23.395,82.
Nell’Asia-Pacifico, le azioni neozelandesi hanno chiuso vicino al massimo di sei settimane. L’S&P/NZX 50 è salito dello 0,6% a 13.664 martedì e ha chiuso al livello più alto dalla fine di novembre, con un miglioramento generale della propensione al rischio. Dopo l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, sono diminuite le preoccupazioni che le tensioni geopolitiche potessero diffondersi ulteriormente.
Gli investitori attendono i dati sull’occupazione negli Stati Uniti per ottenere indicazioni sulle prospettive di politica della Federal Reserve, nonché i dati sui prezzi al consumo e alla produzione in Cina attesi più avanti questa settimana. Questi dati contribuiranno a definire le aspettative sul principale partner commerciale della Nuova Zelanda.
Il dollaro australiano è salito intorno a 0,672 dollari martedì, con l’aumento dell’appetito per il rischio e l’indebolimento del dollaro USA, avvicinandosi al livello più alto da ottobre 2024.
Lo yen giapponese è salito a 156 yen per dollaro martedì, con l’aumento delle attese che la Bank of Japan continui ad alzare i tassi quest’anno, rimbalzando dal minimo di due settimane.
Italy News Agency Notizia 24