Il Parlamento UE approva nuove norme contro la corruzione
Bruxelles, 27 marzo (Hibya) - Il Parlamento europeo ha adottato una nuova direttiva che istituisce il primo quadro di diritto penale a livello UE per prevenire e punire la corruzione negli Stati membri.
Il Parlamento europeo ha approvato giovedì nuove regole volte a creare un quadro penale armonizzato a livello UE per combattere la corruzione. La direttiva era stata concordata provvisoriamente tra Parlamento e Consiglio nel dicembre 2025.
Le nuove norme standardizzano le definizioni di reati come corruzione, appropriazione indebita, ostruzione della giustizia, traffico di influenze, abuso di potere, arricchimento illecito legato alla corruzione, occultamento e corruzione nel settore privato, armonizzando anche le sanzioni. La direttiva è stata approvata con 581 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astensioni.
Le norme esistenti saranno modernizzate mediante l’armonizzazione delle definizioni giuridiche e l’introduzione di livelli di sanzione strutturati, colmando così le lacune nell’applicazione, soprattutto nei casi transfrontalieri. Saranno stabiliti livelli massimi di pena a livello UE, mentre gli Stati membri manterranno il diritto di applicare norme più severe.
Sarà rafforzata la cooperazione tra gli Stati membri e le istituzioni UE (OLAF, Procura europea, Europol ed Eurojust). Inoltre, gli Stati membri pubblicheranno ogni anno dati comparabili e leggibili automaticamente.
Gli Stati membri dovranno adottare strategie nazionali anticorruzione, effettuare valutazioni dei rischi e istituire sistemi solidi per la gestione dei conflitti di interesse, la trasparenza del finanziamento politico e gli standard di integrità. Dovranno inoltre essere operativi organismi sufficientemente indipendenti.
L’eurodeputata Raquel Garcia Hermida-van der Walle ha dichiarato: «Questa legge è di importanza storica. La corruzione ha portato al silenziamento dei giornalisti, alla perdita di vite umane e al furto del futuro dei cittadini. Questa legge riguarda la difesa dell’Europa e il servizio ai nostri cittadini.»
Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio, la direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Gli Stati membri avranno 24 mesi per attuare le disposizioni, ad eccezione delle valutazioni dei rischi e delle strategie nazionali, per le quali il termine è fissato a 36 mesi.
Italy News Agency Notizia 24